Gli infissi in alluminio e i serramenti in alluminio in Italia e nel mondo

LA SOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'INFISSO
Tra le mete obbligate del turismo londinese vi è sicuramente la London Stock Exchange, la nuova sede della Borsa di Londra realizzata nel 2004 dagli architetti Parry e Robson nella suggestiva piazza di S. Paul: pulita, raffinata, essenziale, ha convinto anche i più scettici osservatori grazie al sapiente accostamento della tipica pietra inglese "Portland" e l'abbinata alluminio-vetro delle nuovissime facciate "bomb-blast".
A Dubai come in Kuwait, in Arabia Saudita come negli Emirati Arabi, per le loro lussuosissime ville dagli interni traboccanti di oro e tessuti preziosi, gli sceicchi mediorientali scelgono l'elegante leggerezza degli infissi in alluminio.
Negli States le più importanti fashion-house si rivolgono a imprenditori italiani per la realizzazione di progetti d'avanguardia, che prevedono l'impiego di ricercate finestrature in alluminio sempre più ampie ed articolate, capaci di conferire all'intero edificio un timbro estetico ineguagliabile: il nuovissimo Flagship Store Just Cavalli a New York è già un'icona del gusto.
Eppure ancor oggi in Italia perdurano alcuni pregiudizi su una presunta ineleganza dell'alluminio, certo dovuti ai suoi sconsiderati impieghi negli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, quando il materiale veniva proposto in soluzioni efficienti, ma davvero poco accattivanti. L'insoddisfazione dei consumatori era palpabile e verificata da diversi sondaggi compiuti dalle aziende produttrici, che ne constatavano l'impiego quasi esclusivamente in soluzioni residenziali condominiali di categoria economica, mentre, laddove possibile, il privato tendeva a preferire per le proprie abitazioni le tradizionali finestre in legno.
Ancor oggi tale opinione risulta diffusa tra un pubblico non adeguatamente informato, che non ha saputo riconoscere la sua infondatezza: rispetto a quei "prototipi", se così si vogliono chiamare, la tecnologia industriale ha fatto passi da gigante ed oggi sul mercato sono presenti modelli di serramenti in alluminio attentamente studiati anche sotto il profilo del design, per incontrare al meglio i gusti del cliente ed adattarsi allo stile di ciascun edificio. Lavorabile in infissi di qualsiasi dimensione e sagoma, l'alluminio si piega infatti oggi a colorazioni ed effetti estetici differenti, in modo da assecondare le esigenze dei progettisti in relazione alle differenti tipologie di contesto architettonico, dagli edifici più classici con muratura a vista (dove viene generalmente preferita la variante ibrida legno/alluminio) a più moderni complessi residenziali a schiera o in linea, fino alle spettacolari e innovative facciate continue con le loro incredibili finestre a specchio, puntate come mille occhi aperti al cielo. Basta pensare al foyer del nuovo Teatro dell'Opera di Oslo (architetto Snøhetta), inaugurato ufficialmente nell'aprile 2008, per comprendere quali livelli di raffinatezza e neogotica ariosità siano concessi dall'impiego di serramenti in alluminio.

PRESTAZIONI D'ECCEZIONE CON UNA (LODEVOLE) NOTA GREEN
Questi moderni Argo dai mille occhi non si distinguono però solamente per le qualità propriamente estetiche, ma soddisfano anche le esigenze di architetti e acquirenti in termini di isolamento e di sicurezza. Le aziende produttrici hanno infatti saputo ottimizzare al massimo le caratteristiche organolettiche proprie dell'alluminio, da sempre apprezzato per la sua estrema resistenza agli agenti atmosferici e la capacità di garantire prestazioni d'eccezione pur con il trascorrere degli anni. In particolare, grazie all'impiego di sofisticate tecnologie, si è saputo ovviare ad un difetto caratteristico intrinseco al materiale stesso, per sua natura ottimo conduttore di calore: poiché questa peculiarità ne riduceva drasticamente le capacità di isolamento, i progettisti hanno dovuto sviluppare nuove tecniche di lavorazione, in grado di troncare il problema all'origine.
Le prime soluzioni apparse sul mercato sono stati i cosiddetti serramenti in alluminio "a taglio termico", nei quali è previsto l'inserimento, tra l'interno e l'esterno dell'infisso stesso, di un listello in policarbonato o materiali similari, che garantisce una maggiore protezione dal calore e da eventuali rumori ambientali. Più di recente sono però state proposte delle valide alternative con prestazioni isolanti potenziate, capaci di garantire livelli di isolamento termico ed acustico addirittura superiori a quelli offerti dal PVC o da tradizionali finestre in legno: impiegando barriere termiche in poliammide, questi nuovissimi infissi in alluminio consentono di risolvere anche il problema del ponte termico in corrispondenza dei serramenti, spesso causa del deterioramento dell'involucro edilizio e della conseguente formazione di muffe.
Abbattendo notevolmente il dispendio energetico e riducendo le spese per il riscaldamento ed il condizionamento interni all'edificio, la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre in alluminio è una scelta sicuramente "green", con ricadute benefiche sull'ambiente, ma anche sul portafogli del proprietario, che non solo risparmierà sulle tradizionali bollette energetiche, ma potrà avvantaggiarsi delle consistenti detrazioni fiscali previste dall'attuale normativa italiana.
Ma non basta. Qualora si necessitino livelli di sicurezza particolarmente elevati, quindi in particolare nei casi in cui la destinazione degli infissi in alluminio sia la vetrina di una banca, di un negozio o di uffici postali, l'introduzione di profili rinforzati assicura una blindatura pressoché completa degli ambienti. La nuovissima torre dell'Hearst Building a New York (completata nel 2006) non a caso impiega un telaio in alluminio per la sua facciata a cellule con tecnologia bomb blast (contro gli attentati esplosivi), capace di attutire il passaggio dell'onda d'urto attraverso i differenti strati dell'involucro. Inoltre, in virtù delle sue componenti capaci di ridurre notevolmente il consumo energetico e l'impatto ambientale, la sfaccettata torre "a becco d'uccello" ha assicurato all'Hearst Building il certificato della Leed (Leadership in Energy and Enviromental Design, la massima autorità americana nei settori della costruzione e della progettazione) all'eccezionale livello "Gold": a tutt'oggi il palazzo è l'unico edificio newyorkese appartenente al settore terziario a poter vantare questa prestigiosa certificazione.
In Italia un sublime esempio dell'impiego ( insieme funzionale estetico ed ecosolidale) di serramenti in alluminio è rappresentato dal Pirelli Headquarters a Milano, degli architetti Gregotti e Associati International, con una strepitosa facciata continua a triplo vetro di metri 40X40 e schermi mobili direttamente installati nella cavità esterna ventilata: stando alle simulazioni, grazie al nuovo involucro altamente performante, il consumo energetico per il riscaldamento nel periodo invernale sarà ben al di sotto del limite previsto dalla normativa vigente (legge 192 del 1 gennaio 2010) ed anche il condizionamento estivo comporterà dei consumi notevolmente ridotti rispetto alla media.

GLI INFISSI E I SERRAMENTI IN ALLUMINIO
Per avere le garanzie di sicurezza, efficienza ed eleganza finora elencate, al momento dell'acquisto dei serramenti in alluminio occorre prestare attenzione a diversi aspetti, valutando opportunamente le alternative in base alle esigenze d'uso ed alle caratteristiche dell'edificio per cui sono pensati, ovvero pretendendo dal rivenditore alcuni requisiti inderogabili, che non devono assolutamente mancare in un infisso di qualità.
Anzitutto sarà necessario considerare la sezione dei profili: poiché le prestazioni del prodotto sono direttamente proporzionali alla profondità del telaio, un buon serramento in alluminio avrà una sezione almeno di 50mm. Sul mercato sono oggi presenti numerose varianti di profilo, a lati uguali o disuguali, a T o U, piatti o a disegno: la scelta in questo caso dipende dalle esigenze estetiche del cliente e dalle dimensioni dell'area, che si deve coprire.
Irrinunciabile è invece la presenza di un'adeguata sezione di isolamento: in tale aspetto, le soluzioni proposte della aziende produttrici si diversificano, ma in linea di massima si tratterà di verificare che il profilo dell'infisso sia pluricamerato e dotato all'interno una guarnizione mediana, la quale potrà essere realizzata con diversi materiali isolanti. Abbinata ad una vetrocamera di tipo basso emissivo, la guarnizione assicurerà prestazioni ottimali in termini di isolamento termico ed acustico, abbattendo notevolmente i consumi per riscaldamento e condizionamento.
Mentre è auspicabile che il rivenditore fornisca un'adeguata assistenza anche dopo la vendita, prestandosi ad eventuali regolazioni ed alla messa a punto del sistema di chiusura, si deve pretendere che i prodotti acquistati siano debitamente certificati secondo l'attuale normativa UNI EN: solo la marcatura CE e l'attestazione che il nuovo serramento in alluminio soddisfa precise caratteristiche prestazionali per quanto riguarda la permeabilità dell'aria e la trasmittanza termica consentiranno al cliente di ottenere le detrazioni fiscali per il loro acquisto, attualmente previste nella misura del 65% sul totale delle spese.
La scelta della tipologia di apertura, infine, è una questione di gusti: ad anta, a ribalta, a scorrimento, a libro e a bilico dell'infisso, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Per la loro estrema maneggevolezza, soluzioni scorrevoli, alzanti o a spostamento sono particolarmente indicate per aperture di ampie dimensioni ovvero per ambienti ristretti, poiché l'ingombro di spazio è ridotto al minimo, mentre porte-finestre a libro rappresentano la soluzione ideale per ricoprire ampie pareti vetrate; tuttavia nulla vieta di adottare anche in questi casi serramenti a tre, quattro, cinque o persino sei ante, come pure d'impiegare infissi scorrevoli in contesti d'ispirazione più classica.
Qualsiasi sia la soluzione preferita, si dovrà porre un occhio di riguardo alla qualità della ferramenta, che dovrà garantire la maneggevolezza e la funzionalità del serramento anche con il passare degli anni, senza che si rendano necessari onerosi interventi successivi.